Detrazioni per le caldaie a condensazione

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Sostituire una caldaia tradizionale con una a condensazione non è solo conveniente per il maggiore rendimento energetico che si ottiene ma anche per le detrazioni fiscali previste per chi effettua un intervento di riqualificazione energetica oppure di ristrutturazione.

Al riguardo è bene subito precisare che i due tipi di detrazione, e cioè quelle per le riqualificazioni e quelle per le ristrutturazioni, prevedono percentuali da detrarre diverse e sono utilizzabili in casi differenti.

Le detrazioni per le riqualificazioni energetiche, che danno diritto a una detraibilità del 65%, richiedono l’installazione di caldaie con valori di rendimento particolarmente alti. Tali caldaie, sia a condensazione che di altra tipologia, sono comunque obbligatorie  in tutti i casi in cui non è possibile procedere diversamente.

Per questi ultimi casi è invece eventualmente possibile ricorrere alle detrazioni per le ristrutturazioni, che danno diritto di detrarre il 50% delle spese murarie e di quelle sostenute per gli elettrodomestici e i mobili, qualora questi siano direttamente connessi con le opere di ristrutturazione stessa, cosa che nel caso delle caldaie non è sempre si verifica.

Data la maggiore importanza delle detrazioni per riqualificazioni, ci occuperemo adesso di queste, riservando un opportuno spazio in sede differente a quelle per le ristrutturazioni.

Detrazioni del 65% per riqualificazioni energetiche

La legge di Stabilità 2015 ha prorogato i termini di validità delle detrazioni per le riqualificazioni energetiche rispetto a quanto in precedenza previsto. Attualmente gli interventi di riqualificazione energetica, danno infatti diritto ad una detrazione del 65%, per le spese sostenute sino al 31 Dicembre 2015. Chi di conseguenza sostituisce una caldaia tradizionale con una a condensazione entro la fine del 2015 ha diritto a detrarre dalla dichiarazione fiscale il 65% delle spese sostenute per la realizzazione dell'intervento.

La detrazione in questione prevede la verifica dei requisiti di seguito discussi per poter essere utilizzata.

Requisiti dell'immobile

L'immobile in cui avviene l'intervento può appartenere a qualsiasi tipologia, quali abitazioni, negozi, uffici, etc., e deve essere già esistente ed accatastato, o comunque la pratica di richiesta al catasto deve essere già stata effettuata. Inoltre, essendo un intervento di riqualificazione, prevedendo cioè qualcosa di già esistente, l'immobile deve essere già dotato di sistema di riscaldamento.

Requisiti dell'impianto

La detrazione prevede che la nuova caldaia installata abbia un indice di rendimento molto alto. Benché quindi oltre le caldaie a condensazione sia possibile installare apparecchi di tipologie diverse, questo requisito in pratica limita nella gran parte dei casi gli apparecchi installabili alle caldaie a condensazione, alle pompe di calore e agli impianti geotermici.

Specificamente per le caldaie a condensazione, la caldaia da installare deve avere un rendimento termico utile, a carico pari al 100% della potenza termica utile nominale, maggiore o uguale a 93 + 2logPn, requisito questo soddisfatto dalla maggior parte delle caldaie a condensazione in commercio e generalmente certificato dalla casa produttrice su un documento da richiedere al tecnico che si occuperà dell'installazione della caldaia.

Vi è inoltre l'obbligo di dotare ogni radiatore servito dall'impianto di valvole termostatiche a bassa inerzia termica, a meno che si tratti di un impianto di climatizzazione invernale progettato e realizzato con temperature medie dell'acqua inferiori a 45°C. Detto in altre parole, nel caso si tratti di un normale impianto a termosifoni, come la grandissima maggioranza degli impianti esistenti, ogni termosifone deve avere la sua valvola termostatica.

La detrazione in questione è inoltre fruibile non solo da parte dei privati, ma anche dei condomini nel caso che l'intervento sia volto a sostituire gli impianti individuali di ogni unità abitativa con un unico impianto centralizzato con contabilizzazione autonoma del calore, oppure se prevede l'implementazione della contabilizzazione autonoma del calore su un impianto centralizzato già esistente.

Tipologia e ammontare di spese detraibili

La tipologia di spese che possono rientrare nella detrazione è piuttosto vasta. Ovviamente è possibile detrarre il costo della caldaia in sé e per sé. Inoltre le detrazioni sono anche valide per le spese sostenute per:

- lo smontaggio e la dismissione dell'impianto di climatizzazione esistente
- la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, e delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte della caldaia

Di conseguenza, se ad esempio non solo si vuole sostituire la caldaia ma anche installare dei radiatori nuovi più indicati per lavorare con una caldaia a condensazione, oppure si vuole realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento, allora anche le spese sostenute per tutti gli apparecchi, i materiali e il lavoro, hanno diritto alla detrazione.

Si tenga presente che il limite massimo detraibile dalle tasse è di 30.000 Euro. Di conseguenza, considerando che la detrazione è al 65%, la parte di spese sostenute che è possibile conteggiare nel calcolo della detrazione non può superare 46.150 Euro (circa).

Inoltre, altri eventuali interventi distinti, anche se in qualche modo connessi con l'intervento in questione, devono essere conteggiati a parte secondo le detrazioni di cui eventualmente godono. Se ad esempio il proprietario di un immobile assieme alla sostituzione della caldaia, decide di effettuare anche un intervento di isolamento dell'immobile, magari dotandolo di un cappotto termico, tale intervento dovrà essere conteggiato a parte. Di conseguenza, trattandosi di due interventi distinti, la spesa totale conteggiabile nella detrazione, potrà superare i 46.150 Euro.

Come ottenere la detrazione

L'ottenimento della detrazione prevede la presentazione di un’opportuna documentazione agli enti competenti. Per poterla richiedere è innanzitutto necessario possedere un documento che attesti che la nuova caldaia e impianto siano conformi ai requisiti richiesti dalle disposizioni per la riqualificazione energetica. Tale documento può essere:

- una asseverazione di tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante i requisiti tecnici della caldaia e delle valvole termostatiche

- oppure in alternativa: una certificazione dei produttori della caldaia e delle valvole termostatiche riguardo ai requisiti tecnici richiesti

- in alternativa ancora: una dichiarazione resa dal direttore dei lavori sulla conformità al progetto delle opere realizzate

Sono poi necessari i seguenti documenti di tipo amministrativo:

- tutte le fatture relative alle spese sostenute
- la ricevuta del bonifico bancario o postale effettuato a favore dei soggetti che hanno eseguito l'intervento e recante la causale (che deve fare riferimento alla legge finanziaria 2007), il numero della fattura (per il pagamento della quale viene effettuato il bonifico) e la data
- ricevuta che attesta l'invio della documentazione all'ENEA (codice CPID)

Si faccia attenzione che per quanto riguarda il secondo punto, il bonifico deve essere effettuato utilizzando esclusivamente il modello specifico per le detrazioni. Tale modello è predisposto per un così detto "bonifico parlante", un bonifico eseguibile sia in banca sia alle Poste, apposito per le detrazioni e che riporta in determinati campi i dati necessari di chi lo esegue (che deve essere la stessa persona che richiede la detrazione) e del beneficiario.

Per il terzo punto il codice in questione è una sorta di "ricevuta di ritorno" telematica della richiesta di detrazione da inviare all'ENEA, l'ente che, tra le altre cose, sovraintende alle richieste di detrazione in materia di risparmio energetico. Tale richiesta deve pervenire all'ente entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori e deve essere completa della scheda informativa dell'intervento, che può essere redatta anche dal singolo utente. La dichiarazione deve essere inviata all'Enea esclusivamente per via telematica attraverso la pagina del sito specifica per l'anno in cui si sono stati svolti i lavori, che per il 2016 è la seguente: finanziaria2016.enea.it.

Si tenga infine presente che generalmente sono le stesse aziende e/o professionisti che installano la caldaia a svolgere direttamente ove possibile, o ad assistere il cliente, nella espletazione delle pratiche per la detrazione, cosa che a volte può richiedere un piccolo costo aggiuntivo.

Per avere ulteriori informazioni su quanto fin qui discusso si può fare riferimento alle seguenti risorse:
- Il vademecum per i lavori incentivati del sito dell'ENEA
- FAQ efficienza energetica del sito dell'ENEA

Un aggiornamento a quanto qui scritto, che comunque lascia essenzialmente le cose pressoché inalterate, è disponibile per l'anno 2017 in Detrazioni caldaie a condensazione 2017.

 

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