Scegliere la caldaia a condensazione

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Data l'esponenziale crescita e diffusione sul mercato delle caldaie a condensazione, il panorama vede una vastissima serie di modelli di marche diverse con caratteristiche e prezzi differenti. Scegliere la caldaia più adatta alle proprie esigenze è quindi una operazione abbastanza complessa che richiede la giusta attenzione perché deve prendere in considerazioni i diversi fattori che entrano in gioco. In questo articolo daremo una sintetica panoramica su quali sono fattori e caratteristiche principali da valutare, in modo che ognuno possa selezionare i modelli di caldaia che più soddisfano le sue esigenze. Una volta letto questo, chi vuole avere una veloce panormaica di quelle che, a nostro vedere, sono tra le migliori caldaie a condenesazione di fascia media, può leggere l'articolo "Le migliori cladaie a condensazione".
Chi volesse invece leggere una esaustiva introduzione sulle caldaie a gas, può fare riferimento all'articolo "La caldaia a gas".
 

Potenza della caldaia

Questa caratteristica ha nel complesso della scelta una importanza non sottovalutabile. La potenza della caldaia deve essere rapportata alle dimensioni della superficie degli ambienti da scaldare, tenendo però conto dei seguenti opportuni "aggiustamenti":

- se l'altezza degli ambienti è maggiore di 3,5 metri la superficie deve essere moltiplicata per 1,15
- per immobili localizzati in zone con climi particolarmente freddi (esempio località montane) la superficie va moltiplicata per 1,20
- per immobili localizzati in zone con ampia escursione termica giorno/notte o estate/inverno, quali località a più di 70 Km dal mare, la superficie deve essere moltiplicata per 1,10

Si tenga presente che l'operazione di moltiplicazione deve essere fatta per ogni fattore eventualmente presente. Nel caso però che si presentassero tutti e tre, il totale deve essere diviso per 1,08, in modo da ottenere la superficie totale corretta. Facendo un esempio di quest'ultimo caso, e quindi altezza soffitti maggiore di 3,5 metri, clima particolarmente rigido in località distante dal mare più di 70 km, per un appartamento di 120 metri quadri, il calcolo da farsi è il seguente:
(120 x 1,15 x 1,20 x 1,10) / 1,08 = circa 168 mq. In questo caso quindi, dati i fattori di correzione in questione, benché l'appartamento misuri soltanto 120 metri quadri, le caldaie da prendere in considerazione sono quelle della fascia 151 mq-210 mq.

Riguardo alla potenza è importante sapere che, se si eccettuano casi di climi molto freddi, la potenza massima serve essenzialmente per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, e non per quello dell'acqua dell'impianto di riscaldamento. Il motivo è che nell'uso dell'acqua sanitaria, ad esempio con la doccia, è richiesta una grande potenza perché una consistente quantità d'acqua deve essere riscaldata in pochissimi secondi. L'impianto di riscaldamento al contrario, benché in certi casi possa raggiungere temperature maggiori, lavora con "tempi lunghi", dove sia la portata d'acqua che la differenza di temperatura (acqua in entrata rispetto ad acqua in uscita) sono inferiori.

Potenza modulante

Dato che i consumi di gas aumentano a seconda della potenza impiegata, le odierne caldaie sono dotate di un "modulatore" di potenza. Questo dispositivo permette, in un dato momento, di utilizzare solo parte della potenza massima della caldaia, precisamente quella parte necessaria a portare l'ambiente riscaldato alla temperatura desiderata. In altre parole la caldaia lavora sempre alla potenza (minima) ottimale per consumar meno gas possibile pur ottenendo i risultati voluti.

La potenza modulante di una determinata caldaia è caratterizzata dal rapporto tra potenza massima della caldaia e potenza minima (modulata) utilizzabile. Più quest'ultima è bassa, e più quindi il rapporto tra le due è alto, migliore sarà il rendimento energetico finale della caldaia quando non utilizzata al massimo (praticamente in quasi tutte le situazioni).

Attualmente le migliori caldaie a condensazione di fascia alta hanno un rapporto tra le due potenze (massima e minima) di uno a venti, (ad esempio la Viesmann Vitodens 200-W), il che significa che se ad esempio la potenza massima della caldaia è di 24 Kw, quella minima utilizzabile è di 1,2 Kw. Un range così ampio si ha attualmente solo con pochissimi modelli. La maggior parte delle caldaie in commercio si aggira invece attorno a un rapporto di 1/6, che è già comunque un buon valore per modulare la potenza della caldaia nella maggior parte delle situazioni.

Ultimamente sono sempre più le caldaie che affiancano ad un apprezzabile range di potenza modulante la modulazione automatica della stessa. La modulazione non avviene cioè manualmente, ma è la caldaia che, grazie ad una opportuna elettronica, monitora in continuazione le necessità dell'ambiente e in base a diversi parametri, tra cui la temperatura desiderata, abbassa o alza la potenza a cui funziona così da utilizzare sempre la minima potenza necessaria e ridurre il carburante utilizzato, aumentando quindi il rendimento energetico.

Scambiatore primario

E' l'elemento che provvede a "catturare" il calore delle fiamme di combustione per darlo all'acqua dell'impianto. Essenzialmente può essere costruito in due materiali: acciaio inox, oppure leghe di alluminio-silicio (e in alcuni anche magnesio). Sono tipologie entrambi efficaci e di ottime prestazioni, ma quelli in acciaio, in alcuni modelli, possono presentare una maggiore sensibilità verso gi shock termici.

Alcuni modelli di scambiatori sono pensati per facilitare la pulizia degli stessi, attraverso ad esempio sistemi che ne permettono la rotazione, oppure con l'uso di serpentine distanziate che offrono maggiori spazi per le operazioni di pulizia.

Vaso di espansione

Il vaso di espansione è un dispositivo che serve per "attutire" l'effetto dato dall'aumento di volume dell'acqua a seguito del riscaldamento della stessa. Quando l'acqua viene riscaldata, aumenta infatti di volume. Tale aumento provoca a sua volta nei tubi dell'acqua un corrispondente aumento di pressione, che se non controllato può in determinati casi comportare la rottura delle tubazioni o di altri dispositivi della caldaia.

Per questo il vaso di espansione è un componente particolarmente importante. Nelle caldaie a condensazione di fascia media, il volume del vaso si aggira sugli 6-8 litri. In quelle migliori, di fascia alta arriva a 12 litri. Un vaso di dimensioni superiori, oltre a garantire una sicurezza ancora maggiore, ha in media una durata più lunga, dato che distribuisce la pressione dell'acqua in un volume maggiore, e risulta quindi meno forzato dalla stessa, subendo uno stress minore, cosa che a sua volta ne permette una durata superiore.

Sistema antigelo

E' una funzione importante soprattutto per le caldaie che vengono installate all'esterno e in climi rigidi, perché evita che la temperatura scenda sotto un limite prefissato, causando malfunzionamento o addirittura arrivi a gelare, provocando i danni immaginabili.

La maggior parte dei sistemi antigelo funzionano essenzialmente avviando la pompa e il bruciatore tutte le volte che la temperatura ambientale arriva intorno allo zero.

Acqua comfort

E' una funzionalità che permette di avere in caldaia da 2 a 4 litri di acqua sanitaria "preriscaldata", acqua cioè che è sempre mantenuta ad una temperatura impostata. In questo modo, appena si apre un rubinetto dell'acqua calda, questa arriva quasi immediatamente già alla temperatura voluta, senza bisogno di attendere il tempo solitamente richiesto.
Alcune caldaie utilizzano ulteriori sistemi per fornire acqua calda sanitaria il più velocemente possibile, quali ad esempio flussimetri e scambiatori sanitari maggiorati.

Controllo automatico temperatura di mandata

Come più volte abbiamo detto, mantenere la più bassa possibile la temperatura di mandata (e quindi quella di ritorno), pur garantendo il riscaldamento desiderato, è una fattore essenziale per il massimo rendimento di una caldaia a condensazione. Al riguardo i costruttori hanno realizzati vari sistemi per raggiungere questo obbiettivo.

Il metodo più efficace, che esaminiamo più sotto, è quello dell'utilizzo di una sonda esterna. Con diverse caldaie è comunque possibile utilizzare anche altre possibilità. Alcuni modelli permettono ad esempio di impostare dei programmi predefiniti tali che quando vi è necessità di avere una consistente quantità di calore per un tempo determinato, come ad esempio nel caso di un ambiente freddo che deve velocemente raggiungere la temperatura desiderata, aumentano per il tempo necessario la temperatura di mandata. Tale temperatura viene poi riportata ai valori ottimali per il massimo rendimento, una volta che l'ambiente ha raggiunto la temperatura voluta.

Centralina termoclimatica

E' un dispositivo da prendere seriamente in considerazione, dati i risparmi che il suo utilizzo fornisce con le caldaie a condensazione. Essenzialmente queste centraline sono collegate ad una sonda esterna all'ambiente, che rileva la temperatura esterna. A seconda di questa regolano poi la temperatura di mandata dell'acqua dell'impianto. Più bassa è la temperatura esterna e più alta sarà la temperatura di mandata per avere nell'ambiente la stessa temperatura. Il funzionamento del sistema si basa quindi sul concetto di mantenere la temperatura di mandata più bassa possibile, in relazione con quella esterna, per avere il massimo rendimento.

Con tale soluzione è possibile ottenere con una caldaia a condensazione, risparmi annuali ancora maggiori di quelli con questa già ottenibili. Il guadagno in rendimento ulteriore si aggira infatti attorno al 10%.

Si tenga presente che alcuni modelli delle ultime caldaie a condensazione sono dotati di centraline e programmi che già prevedono tale possibilità. In questi casi l'uso di una centralina esterna diventa inutile. Rimane comunque sempre da acquistare la sonda esterna da collegare alla caldaia, dato che questa non è quasi mai compresa con la caldaia stessa.

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