Miscelatori e valvole per impianti a condensazione

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Miscelatori e valvole termostatiche sono entrambi importanti elementi di un impianto di riscaldamento. I primi hanno però un'importanza ancora più essenziale, dato il compito che devono assolvere, che consta essenzialmente nel "dirottare" l'acqua calda proveniente dalla caldaia verso l'impianto di riscaldamento oppure verso l'uso sanitario, a seconda delle esigenze del momento. Generalmente, e per ovvie ragioni, all'uso sanitario viene data la priorità, cosicché se in un dato momento l'impianto di riscaldamento è acceso e si apre un rubinetto dell'acqua calda, il miscelatore darà la prevalenza a quest'ultimo, facendo affluire verso il rubinetto l'acqua calda necessaria.

Le valvole utilizzate nei radiatori servono invece per mantenere i consumi al minimo negli ambienti in cui sono installate pur garantendo nell'ambiente la temperatura su cui sono impostate. Essenzialmente il loro funzionamento si basa sul diminuire la circolazione di acqua nel termosifone quando la temperatura voluta è stata superata, e nell'aumentarlo quando invece deve essere ancora raggiunta.

Sia miscelatori che valvole svolgono quindi funzioni a cui bisogna dare la giusta attenzione. Con le caldaie a condensazione però, non tutti i tipi di valvole e di miscelatori sono indicati ad essere utilizzati. Il problema sta nel fatto che per ottenere il massimo rendimento energetico, la temperatura di ritorno dell'acqua dell'impianto di riscaldamento alla caldaia deve essere la più bassa possibile, per i motivi che abbiamo illustrato esaustivamente in questo articolo. Ma non tutti i miscelatori e le valvole termostatiche sono progettati per avere questo comportamento.

I miscelatori

Per quanto riguarda i miscelatori, ne esistono infatti  di due tipologie principali, quelli a quattro vie e quelli a tre vie. Quelli a quattro vie sono caratterizzati dal fatto di inviare, in determinate circostanze, come ritorno alla caldaia anche dell'acqua che non è passata nei radiatori, acqua quindi con  una temperatura superiore di quella che avrebbe se passasse tutta per i radiatori, che riscaldando l'ambiente le sottrarrebbero calore. I miscelatori a quattro vie sono stati progettati per lavorare con le caldaie tradizionali e hanno questo funzionamento per un preciso motivo, che però risulta inutile, e anzi sconveniente con le caldaie a condensazione. Il motivo è che l'acqua di ritorno, con una caldaia tradizionale, non dovrebbe mai scendere sotto la temperatura di condensazione del vapore, proprio per evitare che si crei della condensa. Questo perché tali caldaie sono costruite con elementi che hanno poca resistenza verso l'acidità dell'acqua di condensa, che può quindi intaccarli compromettendone a lungo il funzionamento. Per questo motivo i miscelatori a quattro vie mantengono l'acqua di ritorno sempre ad una temperatura piuttosto elevata.

Tale comportamento è però inutile con le caldaie a condensazione, dato che queste sono appositamente costruite con elementi in grado di resistere senza problemi all'acidità del vapore. L'effetto che si ha è invece quello di far lavorare la caldaia a temperature più alte, cosa che come si è più volte detto ne abbassa il rendimento e ne aumenta quindi i consumi.

Per questi motivi con le caldaie a condensazione i miscelatori da utilizzare sono di solito quelli a tre vie. Questi sono infatti caratterizzati dal non inviare alla caldaia dell'acqua che non ha transitato per i radiatori, e che quindi ha una temperatura ancora troppo elevata per ottenere un buon rendimento energetico.

Le valvole termostatiche

Una cosa simile accade con le valvole termostatiche applicate ai radiatori (termosifoni). Queste sono principalmente di due tipi: a tre vie e a due vie. Le valvole a tre vie hanno un funzionamento simile a quello dei miscelatori a quattro vie, perché hanno come effetto finale in certe situazioni quello di far arrivare alla caldaia dell'acqua con una temperatura ancora troppo elevata perché la caldaia funzioni al meglio. Le valvole a due vie non presentano invece questa caratteristica, avendo un funzionamento comparabile con quello dei miscelatori a tre vie, e sono quindi quelle indicate a lavorare con le caldaie a condensazione.

Si tenga infine presente che non sempre l'uso di un miscelatore piuttosto che un'altro è cosi semplicemente determinabile. Nella questione rientrano infatti, oltre che altri fattori, anche la temperatura a cui deve lavorare l'impianto. Questo perché, come si diceva ad esempio in questo articolo, con i radiatori tradizionali, e quindi non appositamente costruiti per lavorare con le caldaie a condensazione, la temperatura a cui lavora la caldaia deve essere necessariamente tenuta abbastanza più alta di quella che fornirebbe il massimo rendimento energetico. In altre parole con tali radiatori la caldaia non riesce a scaldare adeguatamente gli ambienti se lavora a temperature troppo basse, quelle a cui con radiatori appositi, darebbe invece anche il massimo rendimento energetico. Lavorando quindi a temperature più alte di quelle ottimali, il problema dell'acqua di ritorno "troppo calda" tende a scomparire, cosa che in certe situazioni può rimettere in gioco i miscelatori a quattro vie.

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